Arte Terapia

“I colori della memoria”

L’Arteterapia è una tecnica multidisciplinare che unisce arte, relazione d’aiuto e crescita personale, utile nella prevenzione e trattamento di difficoltà psicologiche e sociali. Si basa sull’uso della creatività come mezzo espressivo all’interno di un processo mediato dalla relazione con l’arteterapeuta. L’opera d’arte quindi sostituisce la parola, permettendo di comunicare emozioni e pensieri spesso difficili da esprimere verbalmente.

Attraverso l’espressione artistica, l’individuo può raccontare e affrontare contenuti affettivi inconsci o rimossi, avviando un processo di riorganizzazione mentale. L’arte permette così una comunicazione profonda, diversa dalla parola, intervenendo soprattutto dove quest’ultima è inibita, inceppata o bloccata.

Il progetto “I Colori della Memoria” offre un ambiente sicuro, privo di giudizio, in cui le persone possono esprimersi e riscoprire sé stessi tramite l’arte. L’obiettivo è valorizzare la parte sana della persona, stimolare la creatività e ampliare i canali espressivi. Gli utenti coinvolti creano oggetti e manufatti personali che consentono di sperimentare codici comunicativi alternativi al verbale, andando a dischiudere contenuti via via più sfuggenti e sempre meno raggiungibili attraverso il canale della parola, aggredito dalla malattia.

Il progetto è stato pensato per un’utenza affetta dalla malattia di Alzheimer nella fase iniziale, per la quale l’arteterapia diventerà uno strumento per ri-appropriarsi di una realtà in dissolvenza e per poter vivere più serenamente la condizione attuale. L’individuazione dei partecipanti viene fatta tramite colloquio con l’arteterapeuta, al fine di creare gruppi omogenei e senza grosse disparità rispetto alla gravità della malattia. Il numero dei partecipanti previsto è di 4/5 utenti al massimo, in modo da poter garantire la giusta attenzione ad ognuno durante le sedute.

L’intenzione è quella di offrire ai partecipanti la possibilità di “dar volto” al loro immaginario ed ai loro ricordi utilizzando gli strumenti artistici. Rievocare emozioni legate al passato significa rimettere il paziente in contatto con parti di sé, un’identità che la malattia di Alzheimer tende a sbiadire. Attraverso gli elaborati sarà inoltre possibile dare un rimando concreto agli utenti: ciò costituirà un potenziale aggancio con il reale, restituendo loro quella fondamentale stima di sé così a rischio invece in un’età della vita spesso considerata come ormai priva di potenzialità.

Nel percorso di riappropriazione della propria storia e della propria esperienza si realizzeranno i manufatti realizzati, vere e proprie “tracce” che possono eventualmente essere testimonianza per altri, in particolare i familiari che si trovano ad affrontare le prime difficoltà legate al manifestarsi della malattia di Alzheimer della persona cara.